sabato 12 aprile 2014

Tahiti vi invita a scoprire la sua favolosa cucina

Leggera e allo stesso tempo gustosissima, la cucina Tahitiana moderna ha un equilibrato mix di influenze francesi, cinesi e polinesiane, con materie prime come anche metodi di cottura tipici del Pacifico come il caratteristico Hima’a (forno interrato), che è una buca di cottura scavata nel terreno dove c’è uno strato di pietre e foglie di banano che va a separare gli alimenti dalla brace sottostante. Il suo uso è particolarmente efficace nella preparazione di stufati di maialini da latte, polli fafa e po'e.

Sono molti i modi grazie ai quali viene consumato il cocco nelle Isole di Tahiti: il grande protagonista delle tavole tahitiane che viene servito crudo, cotto, sotto forma di olio, latte o liquore, usato sia per preparare pietanze salate che quelle dolci, cocktail compresi. Lungo le strade o al ristorante potrete acquistare il cocco ghiacciato, ma è anche molto diffusa la pape hari, la sana, economica, naturale e dissetante acqua estratta da questo versatile frutto.

Il latte di cocco è l’ingrediente che non può mancare nelle ricette tahitiane più comuni tanto che lo troverete in moltissime preparazioni: ricco di principi nutritivi, questo ingrediente ha una naturale leggerezza che lo rende molto indicato per i malati e i convalescenti. Lo troverete in varie specialità come il poisson cru (pesce crudo alla tahitiana), preparato con tonno rosso, cetriolo, lime, cipolla, prezzemolo, sale e pepe. Viene utilizzato anche per la preparazione del pollo fafa, un insieme di petti di pollo cotti con foglie di taro, cipolle, zenzero, lime, brodo, per il poé di banane, un dolce realizzato con banane, farina di manioca e zucchero e per il ma’a Tahiti, piatto tradizionale composto da un ricco miscuglio di taro, uru, pesce, carne grassa di maiale e verdure.

La Polinesia francese è un trionfo di frutti tropicali come i pompelmi, le papaye, i manghi, i lime, i cocomeri e anche l’ananas che, grazie all’aggiunta della vaniglia, possono essere trasformati in meravigliosi quanto squisiti dessert. Le Isole di Tahiti sono famosei anche per i loro deliziosi succhi di frutta prodotti dalle aziende locali come la nota Rotui di Moorea. Per le bevande alcoliche, il re delle feste tahitiane è il mai tai, un cocktail a base di rum, succo di frutta, liquore al cocco e, talvolta, Grand Marnier o Cointreau.

Poteri curativi vengono dati al succo ottenuto dalla spremitura del frutto del Noni: secondo i polinesiani, si tratterebbe di un vero e proprio elisir di lunga vita in grado di curare molti disturbi psicofisici, grazie alla sua azione immunostimolante, antimicrobica, antalgica, antiossidante e antistress.

I leggendari uru (frutti dell'albero del pane), le varietà di banane come il fei (banana selvatica), l’umara (patata dolce) e i diversi tuberi (taro, tarua e ufi) sono la base della cucina insulare. A queste materie prime viene accompagnato il pesce, sia cotto che crudo, come il saporito ume, il tonno rosso, il pesce unicorno e la piccola caranga. Le zone turistiche hanno un’offerta culinaria più variegata che include,  specialità francesi come baguette, formaggi e vini.

Tutte queste prelibatezze le potrete degustate dentro i grandi alberghi, che offrono spesso due tipi di ristoranti, semplice o gourmet, o nei bistro, nelle caffetterie e nelle tipiche roulottes. Queste caffetterie “mobili” offrono cibo di strada, locale e internazionale, a poco prezzo, tra cui pizze, crêpes, bistecche e patatine. Nelle Isole di Tahiti sono anche molto diffusi gli snack, piccoli bar-caffè semplici ed economici dove è possibile consumare un pasto veloce a base di insalate, panini, hamburger o poisson cru.

Per maggiori informazioni: www.tahiti-tourisme.it